Defibrillatore per società sportive: la normativa completa
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Defibrillatore per società sportive: la normativa completa

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Dal Decreto Balduzzi alla Legge 116/2021: l'obbligo DAE per ASD e società sportive durante gare, allenamenti e trasferimenti.

Per le società sportive italiane il defibrillatore non è una scelta, ma un obbligo di legge che ha radici nel Decreto Balduzzi del 2012, è stato esteso con il Decreto Ministeriale 24 aprile 2013 e ha trovato la sua forma più recente nella Legge 116/2021. Tra obblighi durante gare e allenamenti, formazione del personale e referente DAE, vediamo cosa serve oggi a una ASD per essere in regola.

Decreto Balduzzi: l'origine dell'obbligo sportivo

Il Decreto Balduzzi (Legge 158/2012) ha introdotto per la prima volta l'obbligo del DAE per le società sportive, professionistiche e dilettantistiche. Il successivo DM 24 aprile 2013 ha specificato modalità, dotazione e formazione. L'obiettivo era ridurre la mortalità da arresto cardiaco durante l'attività sportiva, dove l'evento è statisticamente più frequente.

Legge 116/2021: l'estensione

La Legge 116/2021, all'art. 4, ha confermato e rafforzato l'obbligo. Oggi il DAE è richiesto in tutti gli impianti sportivi pubblici e privati, e non solo durante le gare ufficiali ma anche durante allenamenti. Questo è il punto più sottovalutato: molte società pensano di essere coperte avendo il DAE solo nelle partite di campionato.

396 discipline CONI: chi è coinvolto

Tutte le società affiliate alle federazioni sportive nazionali (FSN), alle discipline sportive associate (DSA) e agli enti di promozione sportiva (EPS) riconosciuti dal CONI rientrano nell'obbligo. Sono coinvolte oltre 396 discipline: dal calcio al nuoto, dalla pallavolo all'atletica, fino agli sport meno mainstream.

Eccezioni: gli sport a ridotto impegno cardiocircolatorio

Esistono eccezioni per sport classificati come «a ridotto impegno cardiocircolatorio»: biliardo, scacchi, bocce e simili. La lista è definita per decreto e va consultata caso per caso.

Cosa deve avere una società sportiva

  • Almeno un DAE presente nell'impianto, accessibile in meno di 3 minuti da ogni punto.
  • Cartellonistica obbligatoria che indichi la posizione del DAE.
  • Referente DAE designato: una persona responsabile della manutenzione e della verifica funzionale.
  • Personale formato BLSD-D presente durante gare e allenamenti, con certificazione rilasciata da centri accreditati IRComunità.
  • Registrazione del DAE al 118 territoriale.
  • Manutenzione documentata di piastre e batteria.

Trasferte e impianti non propri

Quando la società gioca in trasferta in un impianto non proprio, l'obbligo del DAE ricade sull'impianto ospitante. Ma è buona prassi verificare la presenza del dispositivo prima della gara: in caso di evento, la responsabilità organizzativa può essere comunque chiamata in causa.

Sul terreno di gioco un arresto cardiaco non aspetta. Tre minuti separano la sopravvivenza dal lutto.

Sanzioni e responsabilità

La mancata osservanza degli obblighi può comportare la sospensione dell'attività sportiva, sanzioni amministrative e — in caso di evento cardiaco non gestito — responsabilità penali per i dirigenti. La Cassazione ha più volte ribadito che la presenza del DAE è una misura organizzativa minima esigibile.

Il pacchetto cardioprotezione per ASD

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