
Obbligo defibrillatore 2026: chi deve averlo e cosa dice la legge
La Legge 116/2021 e il DPCM 2024 hanno esteso l'obbligo del DAE a PA, scuole, trasporti e società sportive. Ecco cosa devi sapere.
Negli ultimi anni il quadro normativo italiano sui defibrillatori semiautomatici esterni (DAE) è cambiato in modo profondo. La Legge 4 agosto 2021 n. 116, nota come «BLSD nelle scuole», e il successivo DPCM 23 ottobre 2024 hanno introdotto un obbligo strutturato che riguarda Pubblica Amministrazione, scuole, università, mezzi di trasporto e società sportive. Capire chi è obbligato e con quali tempistiche è la prima cosa che ogni responsabile della sicurezza deve fare nel 2026.
Il quadro normativo: dalla Balduzzi alla Legge 116/2021
L'obbligo del defibrillatore in Italia non nasce nel 2024. Il primo intervento rilevante è il Decreto Balduzzi del 2012, che ha imposto il DAE alle società sportive professionistiche e dilettantistiche. La Legge 116/2021 ha esteso il principio a tutto il settore pubblico e ha definito un percorso operativo culminato con il DPCM del 2024.
Il messaggio del legislatore è chiaro: la cardioprotezione non è più un'opzione, ma un requisito infrastrutturale dei luoghi a forte presenza di pubblico.
Chi è obbligato nel 2026
- Pubblica Amministrazione con almeno 15 dipendenti: ministeri, enti locali, ospedali, ASL, agenzie pubbliche.
- Scuole di ogni ordine e grado, università e istituti di alta formazione.
- Aeroporti, stazioni ferroviarie e porti con un volume di traffico superiore a soglie definite dal DPCM.
- Mezzi di trasporto pubblico con tratte di durata superiore a 2 ore (treni a lunga percorrenza, traghetti, pullman extraurbani).
- Società sportive professionistiche e dilettantistiche, comprese le ASD: il DAE è obbligatorio durante gare e allenamenti.
Tempistiche e scadenze
Il DPCM 2024 prevede un periodo transitorio per l'adeguamento. Le PA con più di 15 dipendenti devono essersi dotate di almeno un DAE entro 18 mesi dall'entrata in vigore, con priorità per le sedi a maggiore afflusso di pubblico. Le scuole devono allinearsi entro l'anno scolastico 2025/2026.
Sanzioni e responsabilità
La mancata installazione del DAE, dove obbligatoria, espone l'ente a sanzioni amministrative e a una responsabilità civile e penale aggravata in caso di evento cardiaco non gestito. L'art. 2087 del Codice Civile impone al datore di lavoro di adottare tutte le misure necessarie a tutelare l'integrità fisica dei lavoratori: l'assenza di un DAE, in un contesto in cui è obbligatorio, costituisce violazione diretta di questo principio.
La cardioprotezione non è solo conformità: è la differenza tra un episodio gestito in tre minuti e un decesso evitabile.
Come mettersi in regola
Mettersi in regola significa molto di più che acquistare un dispositivo. Servono: posizionamento corretto e segnalato, registrazione al 118 territoriale, formazione del personale (corso BLSD), manutenzione periodica delle piastre e della batteria, gestione dei controlli tecnici e — dove possibile — un sistema di monitoraggio remoto che avvisi in tempo reale di eventuali anomalie.
Affrontare tutto questo in autonomia è complesso. Per questo lavoriamo con PA, aziende e società sportive in tutta Italia con un servizio integrato: scelta del dispositivo giusto, installazione, formazione e manutenzione monitorata.
