Batterie, elettrodi, ispezioni tecniche: un DAE funziona solo se è manutenuto. Ecco il calendario completo della manutenzione.
Un defibrillatore non è un estintore: non basta installarlo. Per essere efficace nel momento critico deve essere sempre operativo. Questo richiede una manutenzione strutturata, fatta di controlli visivi quotidiani, sostituzioni programmate e verifiche tecniche periodiche secondo la norma CEI EN 62353. Vediamo nel dettaglio cosa fare e quando.
Controlli visivi (settimanali)
Anche senza competenze tecniche, ogni DAE va controllato regolarmente:
- Il LED di stato deve essere verde fisso (o lampeggiante a seconda del modello). Se è rosso, c'è un problema.
- La data di scadenza delle piastre deve essere visibile e non scaduta.
- Il case esterno non deve avere danni, crepe, urti.
- Se installato in teca, verificare che l'allarme funzioni e che non ci siano segni di manomissione.
Calendario delle sostituzioni
Piastre (elettrodi) — ogni 2 anni
Le piastre adesive scadono dopo 2 anni anche se non utilizzate. Vanno sostituite tassativamente. Per dispositivi installati in luoghi pubblici, conviene tenere una coppia di scorta. Le piastre adulto/pediatrico con auto-ID evitano errori in emergenza.
Batteria — ogni 4-5 anni
La batteria al litio monouso ha una durata operativa di 4-5 anni. Il DAE segnala autonomamente quando è prossima alla sostituzione. Una batteria scarica in emergenza significa un dispositivo inutilizzabile.
Manutenzione tecnica — ogni 2 anni
La norma CEI EN 62353 impone una verifica strumentale ogni 2 anni per i dispositivi medici elettrici, defibrillatori inclusi. Il tecnico verifica:
- Integrità funzionale del dispositivo.
- Energia di scarica erogata, conforme alla specifica.
- Tempo di carica.
- Sistema di analisi del ritmo cardiaco.
- Software firmware aggiornato.
La verifica è obbligatoria per DAE installati in contesti pubblici e va documentata. L'assenza della verifica può comportare sanzioni e responsabilità in caso di evento.
Registrazione al 118
Ogni DAE installato in luogo pubblico deve essere registrato presso la centrale operativa del 118 territoriale. In caso di chiamata di emergenza, l'operatore può così indicare al chiamante la posizione del dispositivo più vicino. La registrazione è gratuita ma spesso dimenticata.
Autotest automatico
Tutti i DAE moderni eseguono autotest giornalieri, settimanali e mensili. Il LED di stato comunica l'esito. Ma l'autotest non sostituisce il controllo visivo: un dispositivo in teca non ti avvisa se la teca è stata aperta o se le piastre sono state rubate.
Monitoraggio remoto: la soluzione che cambia tutto
I modelli con SIM 4G come il BeneHeart C1 4G inviano automaticamente lo stato al cloud. La piattaforma di monitoraggio segnala batteria scarica, piastre in scadenza, autotest fallito o rimozione del dispositivo. È la differenza tra «scoprire un problema durante un'emergenza» e «risolverlo prima che accada».
Un DAE non manutenuto è peggio di un DAE assente: dà la falsa percezione di sicurezza.
Il nostro contratto di manutenzione
Per le PA e le grandi aziende offriamo un contratto che include monitoraggio remoto, sostituzione programmata di piastre e batterie, verifiche CEI EN 62353 biennali e assistenza tecnica entro 24 ore. Una rete di cardioprotezione gestita, non un'installazione abbandonata.
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