
Manutenzione del defibrillatore: a chi spetta e cosa prevede la normativa
Chi è responsabile della manutenzione del defibrillatore? Cosa prevede la normativa tra registro, controlli e consumabili — e come i DAE connessi semplificano tutto.
Un defibrillatore serve a salvare una vita nel momento esatto in cui serve. Ma funziona solo se è tenuto efficiente nel tempo. Per questo la normativa non si limita a promuoverne la diffusione: stabilisce anche precisi obblighi di gestione. Vediamo a chi spetta la manutenzione del DAE e cosa comporta concretamente.
A chi spetta la manutenzione
La legge 116/2021 prevede che, per ogni defibrillatore, sia individuato un soggetto responsabile del suo corretto funzionamento e dell'informazione all'utenza. Chi è questo soggetto dipende dal contesto: in un'azienda è il datore di lavoro o una persona da lui incaricata; in un'associazione sportiva è la società stessa; in un Comune è l'ente che ha installato il dispositivo. In sintesi: chi possiede o gestisce il DAE ne è responsabile.
Cosa deve garantire il responsabile
- Una segnaletica adeguata e ben visibile, che indichi la presenza e la posizione del defibrillatore.
- La verifica periodica del buon funzionamento, con la tenuta di un registro su cui annotare — con frequenza minima settimanale — lo stato attivo del dispositivo, della batteria e delle piastre.
I consumabili: batterie e piastre
Un DAE non è "installa e dimentica". Batterie ed elettrodi hanno una scadenza e vanno sostituiti prima che si esauriscano: un dispositivo con batteria scarica o piastre scadute, nel momento dell'emergenza, è inutile. La manutenzione consiste soprattutto nel tenere sotto controllo queste scadenze e nell'accertarsi che gli autotest periodici non segnalino anomalie.
Come azzerare quasi tutta la burocrazia: i DAE connessi
Qui sta la differenza tra un defibrillatore di vecchia concezione e uno di nuova generazione. Un DAE connesso esegue autotest automatici e comunica da remoto lo stato di batteria ed elettrodi, le scadenze e qualsiasi malfunzionamento, con avvisi automatici. In pratica il registro cartaceo e i controlli settimanali manuali diventano superflui, perché è il sistema stesso a monitorare e ad allertare — anche su più dispositivi e più sedi contemporaneamente. È il motivo per cui i defibrillatori BeneHeart che distribuiamo sono pensati per il monitoraggio da remoto.
In sintesi
La manutenzione del DAE spetta a chi lo possiede o lo gestisce, e non è un dettaglio formale: è ciò che garantisce che il dispositivo funzioni quando serve davvero. Se non sai a chi spetta nel tuo caso, come tenere il registro o vuoi semplicemente un defibrillatore che gestisca tutto da solo, Distribuzione Defibrillatori ti affianca nella scelta e nella gestione. Contattaci per una consulenza.
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