Gruppo di persone durante un corso BLSD-DAE mentre si esercita sulla rianimazione cardiopolmonare con un manichino e un defibrillatore
Formazione

Corso BLSD-DAE: chi può usare il defibrillatore e quanto dura il certificato nel 2026

9 min di lettura — Distribuzione Defibrillatori

Corso BLSD-DAE: chi può usare il defibrillatore, cosa prevede la Legge 116/2021, durata e validità del certificato (24 mesi) e come funziona il retraining.

In Italia ogni anno si verificano tra i 45.000 e i 60.000 arresti cardiaci extra-ospedalieri e il tasso di sopravvivenza resta intorno al 6-8% (fonte: Italian Resuscitation Council – IRC). Quando però la defibrillazione avviene entro i primi 3-5 minuti dal collasso, la probabilità di sopravvivenza per i ritmi defibrillabili può salire fino al 50-70%. Questo dato spiega perché il corso BLSD-DAE — cioè la formazione al Basic Life Support and Defibrillation — sia diventato uno dei pilastri della cardioprotezione in Italia: un defibrillatore appeso al muro salva vite solo se attorno ci sono persone capaci di riconoscere l'emergenza e agire nei secondi giusti.

In questo articolo facciamo chiarezza su tre domande che generano più dubbi: chi può davvero usare un defibrillatore, come funziona il corso BLSD-DAE e quanto dura il certificato prima di dover fare il retraining. Con un aggiornamento sulle novità del 2026, incluso il Fondo statale che a luglio 2026 permette alle imprese di finanziare defibrillatori e prevenzione.

Chi può usare un defibrillatore? Cosa dice la Legge 116/2021

È la domanda più frequente e anche quella su cui circolano più equivoci. La risposta breve è: in caso di emergenza, chiunque può usare un defibrillatore semiautomatico o automatico (DAE), anche senza aver seguito un corso.

Lo stabilisce la Legge 4 agosto 2021, n. 116 (pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 194 del 13 agosto 2021), che ha modificato la disciplina precedente introducendo un principio chiaro: in assenza di personale sanitario o non sanitario formato, nei casi di sospetto arresto cardiaco è consentito l'uso del DAE anche a chi non possiede i requisiti formativi. In queste situazioni si applica l'articolo 54 del Codice Penale, quello che disciplina lo stato di necessità: chi interviene per soccorrere una vittima di sospetto arresto cardiaco non è punibile per eventuali conseguenze (come la frattura di una costola durante il massaggio).

Attenzione però a non trarne la conclusione sbagliata. Il quadro va letto su due piani:

  • In emergenza, davanti a una persona a terra e in assenza di soccorritori formati, agire è sempre lecito e doveroso: il defibrillatore è progettato per essere sicuro e non eroga alcuna scarica se il ritmo cardiaco non lo richiede.
  • Nei contesti ordinari e organizzati (aziende, scuole, società sportive, luoghi pubblici con obbligo di DAE), la normativa richiede che ci siano persone formate e certificate pronte a intervenire. È qui che entra in gioco il corso BLSD-DAE.

In altre parole: la legge protegge il soccorritore occasionale, ma non sostituisce l'obbligo di organizzare la formazione dove il defibrillatore fa parte di un sistema di sicurezza strutturato.

Il corso BLSD-DAE: cos'è e come funziona

Il corso BLSD-DAE insegna la sequenza salvavita di base: riconoscere l'arresto cardiaco, allertare il 118, eseguire una rianimazione cardiopolmonare (RCP) efficace e utilizzare correttamente il defibrillatore. Include anche le manovre di disostruzione delle vie aeree da corpo estraneo.

Secondo il modello formativo dell'Italian Resuscitation Council (IRC), il principale ente scientifico italiano di riferimento, il corso per operatori non sanitari (i cosiddetti "laici") ha una struttura precisa:

  • Durata: 5 ore complessive, di cui circa 1 ora di teoria e 4 ore di pratica. Nella modalità mista (blended), la parte teorica si svolge a distanza su piattaforma FAD e la pratica in presenza (circa 3 ore).
  • Metodo: lezioni frontali, addestramento pratico su manichini a piccoli gruppi e isole di simulazione di scenari reali.
  • Rapporto istruttori/partecipanti: 8 a 1, con almeno un professionista sanitario tra gli istruttori, per garantire un addestramento davvero seguito.

L'obiettivo non è "sapere come si accende un apparecchio", ma acquisire automatismi: nei minuti di un arresto cardiaco non c'è tempo per leggere istruzioni, servono gesti allenati. Per questo la componente pratica pesa molto più della teoria.

A chi è rivolto il corso

Il corso BLSD per non sanitari è pensato per chiunque possa trovarsi, per motivi personali o professionali, a soccorrere una persona: lavoratori di aziende e uffici, personale scolastico, addetti di centri commerciali, alberghi, stabilimenti balneari, impianti sportivi, ma anche semplici cittadini che vogliono essere preparati. Più persone formate ci sono sul territorio, più fitta e affidabile diventa la rete di cardioprotezione.

Quanto dura il certificato BLSD e come funziona il retraining

Superare il corso e la valutazione finale dà diritto a una certificazione BLSD valida 24 mesi, cioè due anni. È un punto normativo importante e spesso frainteso: il certificato non è a vita.

Le competenze di rianimazione, se non praticate, si perdono rapidamente. Per questo, per mantenere la certificazione valida, occorre seguire un corso di retraining:

  • Il retraining per non sanitari dura 4 ore ed è dedicato al richiamo e all'aggiornamento delle manovre.
  • Il superamento del retraining estende la validità dell'attestato di altri 24 mesi.
  • È possibile accedere al retraining entro 6 mesi dalla data di scadenza del corso completo: questo non allunga la validità iniziale, ma amplia la finestra utile per rinnovare senza rifare tutto da capo.

In pratica, chi lascia scadere il certificato da troppo tempo rischia di dover ripetere il corso intero. Ecco perché, in un'azienda o in una scuola, tenere sotto controllo le scadenze delle certificazioni del personale è importante quanto tenere sotto controllo la scadenza di piastre e batterie del defibrillatore.

Formazione BLSD obbligatoria: scuola, lavoro e sport

Se in emergenza chiunque può intervenire, in molti contesti organizzati la formazione BLSD è invece un obbligo o una misura fortemente raccomandata.

  • Società sportive: per le associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, la presenza del DAE e di personale formato al suo utilizzo è un obbligo consolidato (dal quadro introdotto con il Decreto Balduzzi e le sue attuazioni).
  • Scuole: la Legge 116/2021 e il successivo DPCM 23 ottobre 2024 collocano le scuole tra gli ambiti prioritari, con la formazione di docenti, personale ATA e studenti alle manovre di rianimazione di base come principio di sistema.
  • Aziende e pubbliche amministrazioni: dove il DAE fa parte del sistema di primo soccorso, il datore di lavoro deve garantire che ci sia personale addestrato a utilizzarlo, all'interno della più ampia valutazione dei rischi prevista dal D.Lgs. 81/2008.

La novità 2026: il Fondo che finanzia anche la prevenzione

C'è un aggiornamento concreto che riguarda le imprese. Con l'Avviso 2026 adottato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il 15 aprile 2026, è operativo un Fondo (previsto dall'articolo 1, comma 392, della Legge 30 dicembre 2024, n. 207, e disciplinato dal decreto interministeriale del 17 dicembre 2025) che sostiene i datori di lavoro con contributi fino a 1.000 euro per l'acquisto di defibrillatori e fino a 2.000 euro per programmi di screening e prevenzione cardiovascolare e oncologica, oltre ad attività di informazione ed educazione sanitaria per i lavoratori.

Le domande si presentano — previa preregistrazione — dalle ore 10:00 del 27 maggio 2026 fino alle 23:59 del 31 gennaio 2027, con valutazione in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse (dotazione complessiva di 500.000 euro). A luglio 2026 la finestra è quindi ancora aperta: un'occasione per inquadrare l'acquisto del DAE all'interno di un progetto più ampio che comprenda anche la cultura della prevenzione.

Perché la formazione fa la differenza

Un defibrillatore è progettato per essere usato anche da chi non ha mai fatto un corso. Ma "poter usare" e "saper usare bene, senza esitazioni" sono due cose diverse. Nei minuti che seguono un arresto cardiaco, ogni secondo di ritardo riduce le probabilità di sopravvivenza: la formazione serve proprio a comprimere quei secondi, trasformando la paura in azione ordinata.

È la logica con cui Distribuzione Defibrillatori costruisce reti di cardioprotezione monitorate: non singoli apparecchi lasciati a sé stessi, ma dispositivi BeneHeart connessi e tenuti costantemente in efficienza, affiancati dalla formazione delle persone con TiFormo, il centro di formazione, e dalla diffusione della cultura dell'emergenza attraverso IRComunità. Perché un defibrillatore pronto all'uso ha senso solo se attorno ci sono persone pronte a usarlo.

Domande frequenti sul corso BLSD-DAE

Posso usare un defibrillatore senza aver fatto il corso BLSD? Sì. In caso di sospetto arresto cardiaco e in assenza di persone formate, la Legge 116/2021 consente a chiunque di usare il DAE, applicando l'esimente dello stato di necessità (art. 54 del Codice Penale). Il dispositivo è sicuro e non eroga scariche se non necessarie. Nei contesti organizzati resta però richiesta la presenza di personale formato.

Quanto dura il corso BLSD-DAE? Il corso completo per operatori non sanitari dura 5 ore, di cui circa 1 di teoria e 4 di pratica su manichino. È disponibile anche in modalità mista, con la teoria a distanza e la pratica in presenza.

Quanto vale il certificato BLSD e ogni quanto va rinnovato? La certificazione BLSD ha validità di 24 mesi. Per rinnovarla si segue un corso di retraining (4 ore per i non sanitari), che estende la validità di altri 24 mesi. Al retraining si può accedere anche entro 6 mesi dalla scadenza del corso intero.

La formazione BLSD è obbligatoria in azienda? Dove il defibrillatore fa parte del sistema di primo soccorso, il datore di lavoro deve garantire personale formato al suo utilizzo, nell'ambito degli obblighi di valutazione dei rischi del D.Lgs. 81/2008. Per società sportive e scuole il quadro è ancora più stringente.

Persone pronte, dispositivi pronti

Il corso BLSD-DAE è ciò che completa un progetto di cardioprotezione: la legge tutela chi soccorre anche senza formazione, ma è la preparazione delle persone a fare davvero la differenza tra un intervento tardivo e una vita salvata. Certificazione valida, retraining puntuale e defibrillatori sempre efficienti sono le tre gambe dello stesso tavolo.

Se stai valutando come formare il tuo personale, mettere in regola una scuola, un'azienda o una società sportiva, o realizzare una rete di cardioprotezione monitorata che unisca dispositivi e competenze, la consulenza di Simona Buono e del team di Distribuzione Defibrillatori può aiutarti a costruire il percorso più adatto alla tua realtà. Contattaci per una valutazione senza impegno: il primo passo verso un ambiente più sicuro è una conversazione.

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