Defibrillatore DAE a parete in un ambiente di lavoro aziendale
Normativa

Il defibrillatore in azienda è obbligatorio? Obblighi, vantaggi e incentivo 2026

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Il defibrillatore in azienda è obbligatorio? Per la maggior parte delle imprese no, ma conviene: ecco gli obblighi, i vantaggi e l'incentivo a fondo perduto 2026.

"Il defibrillatore in azienda è obbligatorio?" è una delle domande più frequenti tra datori di lavoro e responsabili della sicurezza. La risposta breve sorprende molti: per la maggior parte delle aziende, no. Ma c'è un "ma" importante.

Cosa dice davvero la legge

La legge 116/2021 promuove la diffusione dei defibrillatori in molti luoghi — pubbliche amministrazioni, scuole, aeroporti, stazioni, porti, mezzi di trasporto a lunga percorrenza, impianti sportivi — ma non introduce un obbligo generalizzato per ogni azienda privata. In altre parole: salvo che l'attività rientri in una delle categorie specificamente individuate o in obblighi di settore particolari, il datore di lavoro non è tenuto per legge a dotarsi di un DAE.

Perché allora conviene comunque

- In Italia l'arresto cardiaco colpisce decine di migliaia di persone ogni anno e può accadere ovunque, anche sul posto di lavoro. La defibrillazione entro pochi minuti è ciò che fa la differenza tra la vita e la morte.
- Tutelare dipendenti e clienti è parte della responsabilità sociale dell'impresa e pesa sempre più negli indicatori ESG.
- È un segnale concreto di attenzione che migliora il clima interno e l'immagine aziendale.

L'incentivo del 2026

C'è di più: proprio le aziende non obbligate per legge possono accedere al Fondo Screening-DAE 2026, che riconosce un contributo a fondo perduto fino a 1.000 € per l'acquisto del defibrillatore (e fino a 2.000 € per programmi di screening sanitario). È un'occasione concreta per investire in cardioprotezione con un sostegno pubblico: ne abbiamo parlato in dettaglio nel nostro approfondimento dedicato al Fondo Screening-DAE 2026.

Cosa serve se decidi di dotartene

Anche da volontari, alcuni passaggi sono buona prassi: scegliere un DAE a norma, individuare un responsabile della sua gestione, formare il personale all'uso del dispositivo e registrarlo presso la centrale 118. Sono gli stessi adempimenti che rendono il defibrillatore davvero efficace nel momento del bisogno.

In sintesi

Il defibrillatore in azienda non è quasi mai un obbligo, ma è una delle scelte di prevenzione a più alto impatto — e oggi, grazie al Fondo 2026, anche economicamente sostenuta. Distribuzione Defibrillatori ti aiuta a capire se la tua attività rientra tra i casi obbligati e a scegliere la soluzione giusta. Contattaci per una consulenza.

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